LO ZEN E L’ARTE DEL RAFFREDDAMENTO DELL’ACQUA   57 comments

Il rafreddamento dell’acqua !
Scienza, Arte o Filosofia di vita ?
 
 

 
Quando torno a casa dal lavoro, magari tardi…
Stanco, nervoso, col desiderio di dimenticare le tensioni della giornata…
Ma per farmi risorridere basta poco.
Un bacio e una cena…
Cosa potrei volere di più ?
Un Lucano ?
No !
Ma dell’acqua gelata da accompagnare alla cena si !
Si, si lo so, che l’acqua gelata fa male…
Ma a me piace troppo !
Non posso farne a meno !
Se l’acqua non è gelata finisco per berne 3 litri rimanendo con senso di sete e una profonda insoddisfazione !
E poi il mio fisico ormai si è abituato !
Non la bevo solo d’estate, ma anche d’inverno.
Ad ogni pasto !
Il problema in realtà è un altro…
Formuliamo il problema in termini più definiti:
Dati del problema:
Si hanno a disposizione un numero di bottiglie a piacere piene o parzialmente piene d’acqua del tipo che si vuole.
(In sostanza, quantità e tipo/marca di acqua non sono un vincolo del problema, diciamo che si può scegliere qualsiasi acqua, da quella di rubinetto, a qualsiasi marca acquistabile al supermercato, liscia, effervescente naturale gassata, come caspita vi pare…)
Si ha a disposizione uno spazio abbondante nel frigo e sufficiente ma non infinito nel freezer.
Si hanno a disposizione in realtà due frigo e due freezer, di questi ultimi uno tarato sui -10 gradi e l’altro sui -20 gradi, ma lo spazio disponibile nei due freezer dipende da condizioni al contorno variabili.
(Diciamo di poter disporre un massimo di 4 o 5 bottiglie nei freezer ed un massimo di 6-8 bottiglie nel frigo. Direi uno spazio adatto a soddisfare le esigenze, anche se talvolta un po’ macchinoso da ottenere, per necessità di spostare altri cibi o spostare le bottiglie da un frigo o da un freezer all’altro.)
Si possono disporre le bottiglie d’acqua nel frigo o nel freezer la mattina prima di uscire dal lavoro, sfruttando lo spazio disponibile.
(Sempre che ce se ne ricordi, altrimenti rimarrà valida la disposizione stabilita la sera prima di andare a dormire)
Si potrà cambiare la disposizione delle bottiglie solo la sera tornati dal lavoro.
(Non appena ce se ne ricordi.)
Dal momento del rientro a casa all’inizio della cena è disponibile un intervallo temporale molto limitato, tra i 10 e i 20 minuti, per riarrangiare la disposizione delle bottiglie.
(Il tempo effettivo dipende non solo dal momento in cui si rientra a casa, ma dalla sollecitudine con cui si effettua la redisposizione delle bottiglie).
La durata della cena può variare tra i 20 minuti e l’ora.
Il consumo di acqua durante la cena è indicativamente di un litro fino ad un litro e mezzo.
Il consumo di acqua extra cena, dal rientro a casa all’addormentamento, è indicativamente di un ulteriore mezzo litro, fino ad un litro, variamente ripartiti tra prima e dopo la cena, proporzionalmente al grado di assetamento al momento del rientro in casa e alla durata del tempo trascorso tra il rientro a casa e l’inizio della cena e tra la fine della cena e l’addormentamento.
E’ frequente un consumo aggiuntivo notturno di acqua orientativamente di un quarto di litro.
Condizioni al contorno:
Variabili randomiche, irrazionali, per lo più femminili, potrebbero alterare parzialmente in qualunque momento la disposizione prescelta dell’acqua, in genere non nel senso dell’ottimizzazione del risultato aspettato.
(In genere c’e’ da aspettarsi bottiglie d’acqua inopinatamente rimosse dal sito loro designato per far posto ad alimenti non di priorità assoluta, quali i cibi con cui si alimentano gli esemplari femminili del genere umano)
Eventuali disposizioni o direttive o anche solo linee guida impartite alle presenze femminili per ottimizzare il processo durante la propria assenza hanno una probabilità di attuazione inferiore al 20% e di corretta attuazione inferiore al 5%.
(In particolare la probabilità che una bottiglia ormai resa granitica da un’eccessiva permanenza nel freezer sia spontaneamente rimossa dal freezer è costantemente uguale a zero)
Obiettivi in ordine di priorità:
Primo obiettivo (peso 4) : Poter disporre per tutta la durata della cena di acqua alla temperatura desiderata in quantità sufficiente a coprire il fabbisogno durante la cena.
Secondo obiettivo (peso 2,5) : Poter disporre dopo la cena di acqua alla temperatura desiderata in quantità sufficiente a coprire il fabbisogno dalla cena all’addormentamento.
Terzo obiettivo (peso 1) : Poter disporre prima della cena di acqua alla temperatura desiderata in quantità sufficiente a coprire il fabbisogno dal momento del rientro in casa all’inizio della cena.
Quarto obiettivo (peso 0,5) : Poter disporre per tutta la durata della notte di acqua alla temperatura desiderata in quantità sufficiente a coprire l’eventuale fabbisogno notturno.
Definizioni:
TEMPERATURA:
La temperatura desiderata dell’acqua è pari a 0 gradi.
0 gradi è da intendersi come temperatura convenzionale, anche se è possibile ottenere acqua liquida a temperature inferiori, sia pur in equilibrio instabile, o anche stabile ma all’interno di un contenitore a  pressione superiore a quella atmosferica.
Più bassa è la temperatura, maggiore sarà il gradimento, tuttavia temperature inferiori allo 0 saranno in prima approssimazione valutate come lo 0.
STATO FISICO:
L’acqua deve essere bevibile e pertanto allo stato liquido.
Sono accettati blocchi cristallizzati di ghiaccio purchè tali da non pregiudicarne l’approvvigionamento dalle bottiglie e da non ostacolarne l’assunzione.
Sono gradite microcristallizzazionoi o scaglie di ghiaccio che, senza compromettere l’aspetto liquido e quindi la facile bevibilità, contribuiscano a indurre durante l’assunzione una sensazione di maggior freddo.
OPERATIVITA’:
E’ accettabile, sia pur non gradito, un grado medio di operatività al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi ed il loro mantenimento.
(Rientrano nel livello di operatività accettabile l’arrangiamento ripetuto della disposizione delle bottiglie, il loro scuotimento per provocare lo spostamento del ghiaccio contenuto al loro interno, e persino il travaso da una bottiglia ad un’altra di quantità residue di acqua.
Non rientrano in un livello accettabile di operatività operazioni quali attivazione di frullatori per tritare il ghiaccio, uso di scalpelli per rimuovere tappi di ghiaccio dal collo delle bottiglie, tamponamento con carta o stracci di acqua fuoriuscita a fontana da bottiglie semiesplose al momento dello stappamento.
Si noti che quest’ultimo accidente provoca altresì un inaspettata reazione da parte delle succitate variabili randomiche, irrazionali, femminili che potrebbero compromettere il sereno adempimento delle rimanenti azioni necessarie al pieno conseguimento degli obiettivi.)
Performance indicator:
 
Siano:
 

 
Si misuri il discostamento della temperatura effettiva dell’acqua da quella desiderata con la seguente funzione:
 

 
Si misuri il discostamento della quantità di acqua effettiva da quella desiderata con la seguente funzione:
 

 
Allora la misura del raggiungimento dell’obiettivo è dato dalla formula:
 

 
Che può assumere valori da 0 a 1, e vale 1 solo se tutti gli obiettivi sono raggiunti totalmente (in termini di temperatura e quantità disponibile) in tutti e 4 gli intervalli temporali definiti.
Prerequisiti:
Laurea in fisica.
Dottorato in raffreddamento dell’acqua.
Specializzazione in controllo delle variabili randomiche, irrazionali, femminili.
Master in logistica.
Nobel in filosofia Zen.
Risoluzione del problema:
Contattare Claudio jedi Spega !
 
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Pubblicato 23 settembre 2007 da Claudio Guiduccio jedi Spega in Senza categoria

57 risposte a “LO ZEN E L’ARTE DEL RAFFREDDAMENTO DELL’ACQUA

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  1. E\’ domenica…. ho fatto la doccia…. :-))))

  2. io svanita ??????
    e tu ??????
    fingi di lavorare piuttosto che passare
    da me…..rido….
    io lavoro e zoccoleggio….ri-rido
    per quello ci sono poco….
    ma resta il fatto che ci sono….
    mi sto incartando….
    meglio fermarmi
     
    prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
     
    bacio

  3. Hai ragione…devo ancora aggiornarlo..
    ma presto lo farò.
    Promesso:)
     
    p.s. molto tosto questo intervento..

  4. ciao jedinoooo!!!indovina un pò?ho fatto uno scritto che nn gli è piaciuto tanto e m\’ha detto:col pffero che ti faccio fare l\’orale!!!!ufffa,me tocca rifallo a dicembre…..che BIIIIIIPPPPP!!!

  5. E se ti commentassi anch\’io un bacino domenicale(non idrico)?Già,due blog,è n\’ariaccia,Claudio.Ti aspetto da me,ciao.

  6. La formica della storia non aveva regina, era una formica eremita e viveva da sola, tiè
    Ciaoooo e buona domenica

  7. Grandioso sabato sera per te e per tutti coloro che ci leggono.

    Un bacino da Fenice..

  8. mamma mia ma è faticoso questo blog 🙂

  9. …mi sono divertita a leggere i tuoi commenti….
    vedo chequi ormai ti si conosce tutti…..
    non incanti più nesuno con il tuo propinarci sanità mentale……
     
    bene….ora dormo tranquilla…mai avrei voluto che qualcuno potesse seguire il tuo esempio….
    anche solo ingerendo acqua gelata  a mò di iceberg……….
     
    notte caro  jedi….fuori che di più non si può….
    baciotti…..alla jedova  un doveroso saluto…..
    santa donna
     
    emma

  10. Ciao Claudio, letto del concorso che ho organizzato sul mio blog, l\’isola dei Feaci, con tema la mimesi dell\’arte?
    Spero possa interessarti e che ti vada di partecipare 🙂
    Buona giornata, Nando
     
    ps. comunque a pensarci io l\’acqua troppo fredda non posso berla, le gengive mi si ribellano…

  11. Molto lungo e complicato questo post!!! … sono arrivata al fatto che bevi, per il piacere di farlo, solo acqua gelata!!!
    E allora … brindo alla tua salute!!!

  12. Più guardo quest\’intervento e più mi convinco che… per lo meno hai sbagliato stagione!!!!!
    Next time pubblicalo in estate!!!!! :-DDDD

  13. Certo che riesci a farmi sorridere anche parlando semplicemente di acqua.Cmq,io credo,prescindendo dalle stegioni,che se l\’acqua non sia molto fredda non spenga definitivamente la sete.Bisogna solo avere l\’accortezza di non trangugiarne a tonfo,specie se particolarment sudati o accaldati.Grazie per essere passato nel mio blogghino supplementare,ti aspetto ancora.Smack!

  14. CIAOOO JEDI,,
    GRAZIE MILLE  PER GLI AUGURI…
    ECCERTO CHE HAI VINTO QUALCOSA….UNA RICARICA VODAFONE…MA NN USARLA TUTTA X MANDARE GLI MMS..
    BACIO. MEG…

  15. Dunque, spiegazione per te. Non è una nube tossica quella che hai visto, ma tutta la formazione di vapore che fai quando ti travesti da doccia…..
    Ciaooooooooooo

  16. banale… potresti desalinizzare l\’acqua per evitare che faccia fare corto circuito al telefonino. poi i sali ce li aggiungi dopo, assieme alla granita di ghiaccio d\’acqua, una bella salamoia predosata e cosa vuoi di più dalla vita. un po\’ più di sale e puoi sovraraffreddare l\’acqua. ti piace l\’idrolitina? oppure un abbonamento vitalizio ad un chiosco evidentemente o un chiosco dentro casa… sono eventualità… eh eh ehcome può vedere Katia, le idee non mancano :p

  17. Ho una paura terribile…
     
    E SE IL TELEFONO NUOVO MI CADESSE NELL\’ACQUA GELATA ?

  18. …………………………………………………………..

    questa sera.. il mio pensiero è dedicato a me..

    <<clicca quì>>

    buonanotte!…………………………………………………………..

  19. Fatti aiutare da Nando…

  20. Gedino vedi che la sottoscritta ha sul groppone tra gli altri… begli esamini di statistica, matematica generale e matematica finanziaria…

  21. Sorellina salutata (ti ho letto in giornata)!!!
     
    le infermiere di cui non ho ricordi e che mi ritrovo sul cell (son 2)
    non mi rispondono più agli sms, uffa
    quando mi ricordo (cioè tra qualche mese) le chiamo…
     
    quelle di cui mi ricordo (e che x fortuna mi rispondono) son sempre 2, e tanto adorabili!
    una però mi ha sottolineato 2 volte che ha il tipo, come se la mia gentilezza fosse interessata,
    ma guarda te…
     
    mi dicevi di alcuni soldi che ti dovevo, ma se me lo ricordo io di averteli dati, allora si va sul sicuro!
    (mi sorella mi usa come modo di dire x scherzare quando dice: "se lo ricorda anche Ale!"
    x intendere che se lo ricordan proprio tutti 😛 )
     
    bye bye
     
    ah, ti mando un sms ora, giusto x dirti che mi sei caro e se non lo faccio è solo x la memoria truffaldina,
    spero tu non tenga il cell acceso di notte… se no, OPSSSSSS
    (nel caso scrivimelo anche via blog che non lo faccio più)

  22. Risolto col cell. i numeri e compleanni??? :-)Spero di si!Buona serata.

  23. sono tornataaaa!!!! purtroppo 😦 :\’\’\'(  in città da un paio di giorni e già vorrei ripartire: piove mannaggia!
    ho tentato di  leggere tutto …lo giuro…ma non ci sono davvero riuscita…quante storie per un pò di acqua fresca ci vuole davvero una laurea per riuscire a capirti…e poi a me l\’acqua piace calda (ossia a temperatura ambiente) anche in piena estate 😀 😛 
    perdonatissimo per avermi fatto gli auguri in ritardo (per altro brevissimo come ritardo) e ti ringrazio e grazie anche per i saluti lasciati in mia assenza:sono contenta di non essere stata dimenticata nonostante la lunga assenza 🙂
    Un bacio Anna

  24. a cludiè,e mica me so laureata!!!!magaaaaaaaaaaaaariiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    fatto sta che se nn stessi studiando quella rottura di BIIIIIIIIIP di scienza delle costruzioni mi sarei incartavetrata er cervello co sto\’ probbbbblema…ufffffffffffffffffffffffffaaaaaaaa
    vojo tornà bambinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    ueeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
    ueeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
    ueeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
    …….bei tempi quelli,quando mammuscha e papuscho erano i supereroi che risolvevano i guiai…..sob….sigh…..
    oddio,so arivata der tutto….
    tu che sei pratico,che mi consigli:psichiatra o psicanalista?
    cmq nn t\’ho ancora reso partecipe di una magnifica notizia:io faccio me medesima contenta e cojonata (ops, m\’è scappata….bambina cattiva…) EBBENE,MISCHIO ACQUA A Tamb CON QUELLA CHE EVENTUALMENTE QUALCUNO (che ovviamente non sono io) HA MESSO IN FRIGO…..
    UNA MAGNIFICA CONTINUAZIONE DI GIORNATA A TUTTI!!!
    torno a fare la muffa sui libri……..
    che vita grama,che grama vita…….

  25. Te stai proprio male……. e non c\’è bisogno di provarlo con le formule!!!! 

  26. … la dice lunga su alcune tue sottese insoddisfazioni, delle mancanze da colmare (l\’acqua nella bottilia vuota) per esempio derivanti da una vita ricca a livello lavorativo; ecco per esempio invece di fare avanti e indietro fra frigoriferi e freezer potresti scaldare (ah, che calamburro…) l\’atmosfera dando due baci alla jedova invee che uno e non lamentarti se lei ti toglie una bottiglia per far posto allo jocca. In quanto alla pigrezza intestinale è consigliato l\’uso di tisane al ginepro o infusi di fucus che aumentano il metabolismo e facilitano l\’assorbimento dell fibre naturali che quotidianamente ingeriamo anche senza accorgercene (cioè senza necessariamente comprarsi il puotpourry della Misura per dire)
    Un bacio grosso grosso allo Spegone Nazionale….!!!!!!!!
     
    amò la soluzione però daje, prima che riparta x nuove esilarti avventure in messico per lo menooooooooooo!!!!!!!
    tekieromuchoooooo
    Parole di Gomma

  27. Vivi meriterà un commento a parte… che lascio per ultimo <— emmecojoni… 
    Lei ha capito il problema con il cuore !Che donna ! <— se me volevi fa senti presa pe il cu*o ci sei riuscito con una maestria di cui non ti credevo capace
    Il suo approccio è un po\’ da settimana enigmistica… <— ma grazie!!! anch\’io ti stimo tanto…
    Vieni a casa mia a farmi una demo ? <– si wabbew, ma la soluzione? -.-\’
     
    APPROCCIO PSICOLOFILOSOFISIOLOGICO:
    la sottoscritta beve rigorosamente acqua liscia il più possibile oligominerale e rigorosamente a temperatura "pisc*o" anche a 40° sotto l\’ombrellone. Questo è per sottolineare, anticipandola, la mia tesi sui perchè hai questa tendenza (malsana sotto tutti i fronti peraltro) di bere acqua gelata. Il tuo palato non è sopraffino come il mio. Il tuo stomaco dev\’essere continuamente accaldato, troppo. Sei uno di quelli che vuole tutto e subito credo, come la cessazione del senso di sete. Per non parlare dell\’inquilino del piano di sotto, il tuo intestino che invece, dev\’essere un po pigro. Sei pressapokista per le cose che riguardano il tuo intimo benestare, contro la maniacale attenzione x quello che è il tuo Io nel mondo. Non mi soffermo sul ghiacciare, sul fermare, istantalizzare quella che potremmo kiamare la tua proyezione biochimica nell\’universo perchè me pare na caxxata però di certo la propensione a rompere i maroni x avere l\’acqua quasi allo stato imbevibile la dice lunga su…
     
    … il resto alla prossima puntata, quando mi dici la soluzione magari, eh amò???
     
    w la mia mammella cmq…
     
    Parole di Gomma
     
     
     

  28. mi sembra quasi impossibile che tu non avessi ancora incontrato Nando…
     
    una delle mie categorie è Citazione Amici in Blog…e in un post citai
    uno dei simpaticissimi interventi di Nando:LA maledizione dei calzini e delle mutande
    …da tenere d occhio:P….un altro caso clinico!! prrrrrrrrrrrrrr
    Ciao Claudietto Lavoro Continuo!
    smack

  29. Eh si…
    Ma io sono per un approccio multidisciplinare.
    L\’obiettivo non va perseguito solo con un approccio scientifico !
    Talvolta una mente semplice può arrivare al traguardo solo perchè ignora la presenza di un ostacolo insormontabile.
    Talvolta può essere utile la saggezza popolare, o il sentimento, o l\’intuizione…
    O il senso estetico, questa volta esteso però a tutti i sensi.
     
    Vorrei, facilmente, in tempi brevi, ed in maniera affidabile, un\’acqua minerale  leggermente effervescente, freddissima, se possibile soprafusa, senza invadenti blocchi di ghiaccio, con una consistenza simile ad una granita sicialiana, o alla neve, ma più liquida !

  30. Cmq queste cose le faccio per mestiere, quindi c\’è una spiegazione a queste idee buttate giù così… 🙂 

  31. Grazie per il benvenuto! Per i soldi per la ricerca si possono organizzare chioschi estivi sulle spiagge e con i contributi europei per i venditori di cocco qualcosa di buono possiamo provare a fare. Nel frattempo posso provare a modellare le varie configurazioni agli elementi finiti in modo da avere una stima dei tempi di raffreddamento e di congelamento. Sì, certo, questa è la parte scientifico-tecnica del lavoro, poi ci sono le risorse umane, l\’ufficio tempi e metodi. Bisogna lavorare su più variabili ed ambiti.
    Puoi anche pensare ad uno sviluppo eco-compatibile del sistema raffreddamento acqua, magari di inverno preraffreddi l\’acqua tenendola in bottiglie di vetro sul terrazzo di casa, magari coperte da un foglio di materiale riflettente in modo che il contributo dell\’irraggiamento e dei raggi diretti del sole siano trascurabili. D\’estate puoi raffrescare le bottiglie con panni bagnati. In caso di presenza di condizionatore puoi poggiare le bottiglie sul condizionatore. Un modo come un altro per recuperare qualche grado, che si traduce in un minore tempo per il raggiungimento dei fatidici 0°C. Oppure spingere il processo di miscelazione utilizzando i freezer come generatori di ghiaccio madre da aggiungere all\’acqua da frigo, in questo caso si può passare ai cubetti di ghiacchi che in quanto cubi e piccoli occupano minore spazio rispetto alle bottiglie cilindriche, riempiono meglio gli spazi e soprattutto non danno la possibilità alle variabili entropiche di spostarli in frigo facendo saltare i piani di produzione. Inoltre dal punto di vista dello scambio termico il cubetto si raffredda velocemente rispetto alla bottiglia, il volume da penetrare da parte delle frigorie è inferiore, aumenta la superficie di scambio. Una via di mezzo sarebbe utilizzare bottiglie di plastica (in maggior numero) ma riempite parzialmente e chiuse in modo da butare fuori l\’aria per appiattire la bottiglia, a parità di volume di acqua da congelare hai una superficie di scambio maggiore. Alla fine la scienza è importante perché le risorse umane si arrovellino di meno nel gestire un processo e perché questo sia più veloce, più economico e più flessibile.
    Tutto sta nel fare un bilancio di energia e di materia per sapere quanto ghiaccio occorra per ogni litro d\’acqua ad una data temperatura di partenza (da frigo o addirittura, e qua sta l\’enorme potenzialità di questo sistema, da rubinetto). Il drawback è che occorre tempo, ma a questo punto il tempo di congelamento diventa un tempo di scongelamento, con l\’entropia che soffia sulle vele a favore, processo spontaneo.
    Ci sarà un transitorio iniziale in cui tali parametri dovranno essere identificati, ma col tempo e con la perseveranza, saranno tempi e metodi patrimonio di casa.
    Con questo ho dato un colpo di grazia per quant riguarda la questione delle visitatrici…
    Ciao 🙂
     
     

  32. ok…non ci fare caso 😉 sto fuori fase perchè sto sotto esame…blaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    baciuz 

  33. Dunque…Mi ero ripromesso di non replicare finchè non avessi ricevuto dei validi contributi scientifici !Appare evidente che le donne non hanno preso sul serio il mio intervento !Del resto c\’era da aspettarselo da variabili randomiche, irrazionali, femminili !Neanche replico ad i loro commenti… (Del resto il post era stato messo proprio per farle sfogare un po\’…)
    Neanche Sara (alchimica) laureata in chimica ha colto l\’occasione !
    E come interpretare il commento di Katia ? Chiede… il significato di [ Pk ]…E\’ apprezzabile che abbia rilevato l\’assenza di una definizione esplicita del termine, il che denota una lettura attenta delle formule.Ma è evidente che se Pi = è il peso dell\’obiettivo dell\’intervallo i-esimo Pk è sempre il peso dell\’obiettivo dell\’intervallo k-esimo.I e k sono indici muti, contatori… Non serve quindi un\’altra definizione.La sommatoria sui Pk è finalizzata a normalizzare la funzione obiettivo (o performance indicator) che è una banale media pesata !
    Vivi meriterà un commento a parte… che lascio per ultimo.
    Sbrigata la pratica "commenti delle donne", passiamo ai commenti maschili.
     
    Ale Bosk, che mi conosce bene, credo abbia colto sia la sostanza che l\’essenza del post !Del resto io e lui abbiamo forme di pensiero affini.Lui sfrutta la cosa per rubarmi i contatti femminili, ma io lo perdono !
    Poi mi preme dare un caloroso benvenuto a Nando Scafroglia !Un commento così è raro riceverlo !Non solo contribuisce costruttivamente con osservazioni, spunti di riflessione e suggerimenti di analisi allo sviluppo della scienza del raffreddamento dell\’acqua, ma raggiunge, sia pur forse incolontariamente, anche due altri obiettivi.
    Il primo è che mi ha indirettamente fatto balenare la luminosa idea di indire una raccolta di fondi per finanziare questa ricerca !Una sorta di Spegathon, dui cui Nando sarà sicuramente il primo e più generoso sottoscrittore.
    Il secondo, sicuramente ancor meno voluto…, è tranquillizzare le visitatrici…Come vedete non sono il solo ad avere problemi ! 😉
    Grande Nando !
    E che dire di Vivi…Lei ha capito il problema con il cuore !Che donna !Ha descritto una soluzione che, anche se non alla lettera rispondente alla realtà, ha il pregio di far percepire il pathos che regna in casa quando mi dedico all\’opera del raffreddamento dell\’acqua.
    Si capisce dalle sue parole che per lei trattasi di arte, o forse di perizia, ma non di scienza.Il suo approccio è un po\’ da settimana enigmistica…Ma da grande comunicatrice.
    Ora però, Vivi, vorrei vederti in azione.Vieni a casa mia a farmi una demo ?
    Qualche altro spunto.Scienza, Arte o… Filosofia di vita ?Nessuno vuole sostenere l\’approccio filosofico ?O almeno effettuare un\’analisi delle motivazioni ?
    Se il 90% del nostro corpo è fatto d\’acqua, volerla ghiacciare cosa significa ?Istinti suicidi ?Volonta di ibernarsi ? Paura di invecchiare ?Ghiaccio come simbolo apotropaico per difendersi dal fuoco della passione ?Chissà..
     

  34. allora sai che c\’è????
    CHE IO MI SCOSTO DA TUTTA QUESTA UNANIMITA\’ DI COMMENTI ATTI A FARTI NOTALE LA TUA DUBBIA SANITA MENTALE, E INVECE PROVO A DARE LA SOLUZIONE!!! PERCHE\’ A QUESTO SERVE QUESTO POST GIUSTO??? NON VOLEVI SOLO RIBADIRE E CMPROVARE QUELLO CHE GIA TUTTI SAPPIAMO, QUINDI OK, ANIMO, FAMMI PRENDERE CARTA E PENNA…
    anzi no asp…
    poteri chiederlo al buon Miro, neo laureato (ieri) in ingegneria elettronica… vabè non è fisica nè scemiologia applicata ai liquidi domestici ma sicuramente ne sa più di una superlaureata mille e lode in scemenze della comunicazione….
     
    vabè intanto parto io…
    torni a casa, riempi in 3 minuti 5 bottiglie e le metti nel freezer quello di la, a casa della mamma, in altri 3 min hai riporto e percorso la distanza fra casa di tua mamma e la tua, intanto fai pipi e dai un bacio alla jedova che, soddisfatta e appagata, non sentirà nel corso dei minuti a venire la necessità di variare la suddetta disposizione per metterci cibo ipercalorico o in alternativa, cibo ipocalorica (a seconda che sia in carne o magrolina… ops sto sviando aushasuahsa!) orbene… poi che si fa.. uhm… si
    l\’acqua intanto di gela (perchè è nel freeezer no?) e allora tu cosa fai, le ripigli quei 2 min prima di cena (12 min x gelare dell\’acqua almeno a livello cristallizzazioni bastano se non hai un freezer del rigattiere) e le metti sotto l\’acqua del rubinetto, cosi di descristallizzano (<— punti bonus a ki riesce a leggere a voce alta questa parola senza sembrare un anziano signore con la dentiera, meno 20 punti per chi ci sta solo provando, aushausahsuasha!!!) wabbew… dov\’era rimasta, ah insomma mentre fai questa cosa, cioè mentre le lasci sotto l\’acqua riempi le altre e fai la stessa cosa, con la differenza che poi le andrai a riporre nel frigo della mamma e non nel tuo perchè nel tuo ci saranno quella della prima tornata….una volta tornato da dillà, le lasci un po nel frigo, e porti in tavola (si, apparecchia te una buona volta !!!! >.<!!!) solo quell\’1 o due che pensate di bere. Finita la cena, quelle del freezer di tua mamma saranno ormai dei ciokki de ghiaccio indistruttibile, nonostante si possa supporre che il frigo di tua mamma è piu vekkio e meno potente del tuo, ma sono ipotesi… questi piccoli iceberg allora, nei pochi minuti fra la cena e l\’addormentamento, verranno messi semplicemente in frigo (ah no ce l\’avevamo già messe, ok…) ehm… si insomma lasciandole in frigo tutta la notte tempo 15 ore e dovrebbero essere belle fresche…
    ^^…
    firuli….
    senti, se me lo dici tu la soluzione te la vengo a fare io a casa tutti i giorni la disp delel bottiglie ^^"
     
     
    Parole di Gomma
     

  35. [ Pk ] = ?

  36. Tutta questa pappardella per dire che ti preferisci bere l\’acqua fredda??? E se devi spiegarci qualche cosa di più impegnativo, che ne so, come si formano le nuvole, i cicloni o altre cose, quanto scrivi??? Ahahahahha tu sei tutto fuso, ma di una simpatica incredibile. Bacioni da Patty 

  37. Un saluto extra, ormai ci resto quasi male quando clicco e vedo che ho già commentato…
    ahahhahahhahahha
     
    mi berrò un goccio d\’acqua ghiacciata
    (cosa che mi farà sentir a tema ^^ )

  38. Ciao Claudio, piacere di conoscerti 🙂 Ho letto con molto interesse il post che ho apprezzato tantissimo, un bel caso di ottimizzazione, con un\’analisi di Pareto si potrebbe stabilire quali siano i fattori determinanti su cui investire in ricerca e sviluppo per migliorare ed economizzare il processo. Quello che mi preoccupa sono le variabili randomiche, costituiscono una vera e propria entropia nel processo e quindi l\’espressione dell\’obiettivo risulta essere un\’idealità quasi mai raggiungibile in presenza dell\’entropia. Bisognerebbe stabilire dei rendimenti che tengano o meno in considerazione il concorso delle variabili randomiche sul processo. Un primo passo potrebbe un\’espressione in chiave frequentistica dell\’incidenza delle variabili randomiche sullo scostamento dal risultato atteso per poi andare a valutare media e varianza del fenomeno, fino a buttare giù una distribuzione statistica. Entrare di più nella fisica del problema potrebbe portare a complessità non gestibili e comunque poco maneggiabili. Consiglierei quindi di passare ad un approccio di tipo olistico poiché entrano dentro miriadi di parametri più o meno noti. Si potrebbe fare una progettazione di esperimenti in chiave statistica (DOE) per poi utilizzare una procedura di ottimizzazione tipo Taguchi della progettazione robusta per trovare combinazioni di livelli di parametri che minimizzino gli effetti della componente randomica di casa. In teoria è bello da dirsi, ma in pratica ci vogliono fondi per la ricerca e per dare alternative accettabili da parte della componente randomica. La massima soddisfazione costa e quindi si avrebbero due tendenze, la funzione di soddisfazione che si può vedere come una curva di profitto e una curva di costo per la riduzione dell\’entropia. Si avrà un ottimo da qualche parte dove le due curve si intersecano.Adesso possiamo pure partire per i tropici. Destinazione un centro di rieducazione mentale per ingegneri in qualche ex-lebbrosario delle Molucche. Potremo stabilire le definizioni dei rendimenti :DCiao ciao e scusa l\’espansione politropica e poco adiabatica delle mie parole.Nando

  39. concordo con tutte le persone specie le donne…
    che ti hanno dato del malato…dell infermo mentale…del cervello allagato….
    del cannaiolo…etcetcetc…
    aggiungerei svalvolato…svitato…fulminato…
    fuori come un coppo …
    ma perciò…
    insostituibile!!
     
    ps: ma il tuo frigorifero non ti è stato venduto con quel bellissimo
    scchiello blu da congelare che serve ad inserirci di solito bottiglie
    da mantenere fresche????
    prova!!!
     
    cià Claudio!
    prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr 

  40. dolcezza,non te la sarai mica presa?
    spero di no…;))
     
    ribacino!!! 

  41.  
    …. Vallà dai stavolta ti lascio uno Smak. (te lo sei meritato….forse… mah!!!)
     
     
     p.s. è un po\’ invisibile, ma sempre meglio di nulla.
     
                                                                       SILVIA
     
     
     

  42. sono onesta,nonostante mi stia laureando in ing. chimica (e questo dovrebbe dirla lunga sul mio delicatissimo stato mentale….)
    nn riesco proprio a capire una cosa: MA COME CAVOLO TE NE ESCI!?!?!?!?!?!?ma soprattutto:ste cose le tiri fuori in oraro lavorativo?????e infine:me ne manderesti un po\’ di quella "robetta"??????eheheheheh,meno male che al mondo esistono tipi come te!!!!besitos 

  43. E\’ talmente evidente che non c\’è bisogno di scomodare l\’occhio clinico…. 😉 

  44. …..volevo parlarti un po della …sanità mentale…..
    ma mi tropo impedita…..
    sono semplicemente rotolata a terra….dal  gran ridere …..
     
    quando riesco a rialzarmi…poi ti dico……
    te ne consiglierei uno bravino….proprio bravino……
    continuo a ridere
     
     
    emma

  45. Ciao rieccomi tornata…come va?…l\’acqua gelata io non la posso bere ne d\’estate ne d\’inverno, ho le gengive sensibili al freddo e non ti dico che male….ahi ahi !!
    Simo
    http://simo-life-liberty.blogspot.com 

  46. I casi sono due.
    Ho hai lavorato troppo e ti si è fuso il cervello, oppure hai picchiato la testa da qualche parte e non l\’hai detto a nessuno.
    Buon inizio settimana………

  47. Da ing (si fa x dire) mi ha fatto morire il tuo intervento!!!
    ora mi è più chiaro il tuo dottorato, solo mi dovresti dare qualche ripassata in "controllo delle variabili randomiche, irrazionali, femminili", tu hai la specializzzione! 😉
     
    quel che mi preoccupa è che le condizioni al contorno siano profondamente condizionate da queste variabili dal comportamento aleatorio (mmm, ci sono un po\’ di donne qui intorno…) devo stare attento ^^"
     
    ti risparmierò quello che ho imparato oggi al centenario dell\’Agusta, fabbrica italiana di elicotteri (l\’elicottero presidenziale Usa lo facciamo noi, c\’erano piloti pazzi, Ale & Franz, Vasco a cantare, un convertiplano in anteprima italiana, cibo, caffè, ACQUA, tutto gratis… politici, rappresentanti dell\’esercito… 15000 persone… manco a un concerto!)
     
    Va beh mi stoppo, prima di rischiar di risultar logorroico

  48. Ciaoo!.. hai trovato poi..tutti i numeri?<<BUON INIZIO SETTIMANA>>unbacio

  49. certe volte leggerti mi intimorisce ehehe!!!! ciao dalla Dotta da 110  e lode !!!!!
    Baci, Juju.  

  50.  Suggerimento: cambiare fornitore!!! ;-))

  51. mi fai sempre più paura…………………………………. ahahahahhahahahahahahahah……

  52. ma che te sei fumato oggi?
    mesà cha hai cambiato spacciatore… torna da quello de prima… 🙂
     
    cmq tutta la mia comprensione va a quella santa donna della Jedova!!!!
     
    P.S. io bevo acqua a temperatura ambiente anche d\’estate….prrrrrrrrrrrrrrrrrr 

  53. sei fortunato che da qui non mi puoi vedere….
    e sono anche sicura che non sai leggere la mano…
    ma se proprio vuoi saperlo….
    …ti sto facendo un gestaccio….
    rido…
    prrrrrrrrrrrrrrrrr
     
    ninna 

  54.  
     
    Carissimo tutta quest\’acqua o ti ha allagato il cervello oppure ti ha fatto la ruggine.
    Azzarola, ma non puoi mettere dei post del genere!!!! Santo Dio, mica son tutti contorti come te da capirli!!! (certo si capiscono, ma sei allucinante)
    Scusa mi serve un\’endovena. Sai che in genere dico pane al pane, senza mezzi termini……
    Mai provato a mettere in freezer i famosi cubetti di ghiaccio ed all\’occorenza aggiungerli all\’acqua fresca? 
    Comunque contorti come te raro trovarli!! (meno male)   😉
    Vabbè ora ti saluto, vado a bermi il mio frullato "fresco".
     
    Un sorriso.
     
                                                                     SILVIA
     
    p.s. ribadisco la mia idea: la domenica vatti a fare una bella passeggiata anzichè postare pensieri adatti ad un pubblico adulto.
    p.s.2: fortuna che non fai il professore, ti avrebbero già lanciato di tutto i tuoi (ipotetici) studenti….. ahahahahaha
     
     

  55. ma tutta quest\’acqua ti farà andare tanto in bagno…Dicono che fa bene per i problemi di prostata…dopo una certa età…(sorvoliamo) e poi però…se ne bevessi meno servirebbe a chi ne ha davvero bisogno…Siccità vige…
    PS: a scuola odiavo le formule troppo complicate fisica e chimica…Ma devo proprio ritrovarmela quando vado a "divertirmi" e a spasso per blog nel mio tempo libero…
    Te possino…davvero….naggia a te !
    Bacio bacio (ops piccolo il bacio,  Jedòva, non essere gelosa, eh?) 

  56. ho appena richiesto da parte tua
    un controllo approfondito ….. sulle poche cellule rimaste
    stai tranquillo….
    sono certa che ti daranno l\’infermità mentale….
     
    non mi sento nemmeno di farti un prrrrr
    stasera con sto post…mi hai sfinita
    quando hai 2 minuti….annegati in questa azzzzz
    di acqua…..
     
    ma non si puòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò
    ma ma ma io crollo…..
     
    ninna
    ma dormi…almeno non fai danni 

  57. Tu sei malato! :-DDDDDDDD 

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