Hubris & Nemesis   2 comments

 
 
Nella cultura greca col termine hubris si indicava la violazione dei limiti connessi alla propria condizione, un oltrepassare la misura, il giusto, la norma, nei rapporti con gli altri uomini, con la divinità e con l’ordine delle cose.
Anche quando ciò avviene ciecamente, per mancanza di comprensione, e quindi senza colpa, la giustizia riparatrice (Nemesis) arriva puntuale ed inesorabile a ristabilire l’ordine, l’equilibrio e l’armonia del mondo.
Al colpevole deve essere inflitta la giusta punizione.
Potrà essere punito l’esecutore materiale del misfatto, oppure un suo familiare, un suo discendente o, addirittura, l’intera città: alla Giustizia importa che i conti tornino e che la colpa venga espiata.
 
Veniamo ai giorni nostri…
Faccio il project manager in un’azienda di servizi informatici.
Ho iniziato a cimentarmi in questo ruolo 7 anni fa e da allora ho dovuto gestire i progetti più disparati per contesto e condizioni al contorno.
Sono oltre tre anni che lavoro presso una coppia di clienti strettamente correlati tra loro.
Ho sempre avuto ottimi risultati e posso vantare anche qualche piccolo miracolo come in due casi in cui mi hanno chiamato, in corso d’opera, a gestire progetti altrui in grandi difficoltà tecniche ed economiche e sono riuscito a portarli a termine con successo su entrambi i fronti.
 
Uno dei due casi riguardava proprio l’adattamento di complessi sistemi informatici, in seguito alla cessione del ramo d’azienda di uno dei due clienti all’altro cliente.
E’ stato il progetto più grande che io abbia dovuto gestire nella mia carriera di Project Manager.
Ho dovuto superare tante difficoltà e criticità, di cui molte in contesti tecnologici e di business con cui non mi ero mai cimentato in precedenza.
Al termine del progetto sono arrivato persino a dire "Dopo quel progetto, nessun progetto mi fa paura".
 
Ecco il mio peccato di hubris.
 
Ed ecco il momento in cui la nemesi ha iniziato a lavorare per ridimensionarmi.
 
A fine estate mi è stato proposto di prendermi in carico un altro progetto complesso presso uno dei due clienti.
Era un progetto che nasceva con vari problemi, insufficiente esperienza sugli aspetti tecnologici e sistemistici, individuazione incompleta delle risorse (sistemisti, tecnici, funzionali) da dedicare al progetto, insufficiente copertura economica per coprire l’intera durata del progetto, scarso approfondimento dei rischi insiti nel progetto, inesistenti garanzie o vincoli conservativi richiesti in fase di presentazione dell’offerta…
 
In più il project manager inizialmente candidato (lo stesso che aveva lavorato all’offerta) si era tirato indietro all’ultimo momento dichiarandosi non all’altezza di un progetto come quello.
 
Dato che i progetti che stavo conducendo erano tutti in dirittura di arrivo e di lì a poco sarei rimasto inattivo e dato che non mi dispiaceva lavorare ancora presso quel cliente, ho dato la mia disponibilità, come tante altre volte, per spirito di servizio.
 
 
Il progetto è composto di due fasi distinte.
La prima comporta un upgrade tecnologico-sistemistico (con un salto di 5 anni, 7 versioni e persino con cambio di sistema operativo) di un sistema complesso.
La seconda parte consiste nel riportare nel nuovo sistema una serie di personalizzazioni che erano state realizzate negli anni sul vecchio sistema.
 
Entrambe le fasi comportavano a priori dei rischi, ma quella che mi preoccupava di più era la prima, quella puramente sistemistica, perchè significava lavorare oltre un mese con una sola persona, secondo una certa procedura ufficiale, il cui esito si sarebbe saputo solo alla fine, per trasformare il vecchio sistema nel nuovo sistema.
E su questa fase, purtroppo, non potevo pensare di poter dare un apporto diretto al progetto, se non attraverso le sole leve gestionali.
Non sono un sistemista e tanto meno un sistemista specializzato sul prodotto su cui dobbiamo lavorare !
 
Solo superato questo scoglio si sarebbe potuto passare alla seconda fase, da svolgere con un team con diverse competenze, per lavorare all’aggiornamento delle personalizzazioni, fase questa concettualmente e tecnicamente più alla mia portata.
 
Ebbene, per farla breve, i fantasmi più neri hanno iniziato a concretizzarsi.
 
Nei limiti e nei vincoli che mi sono ritrovato sulle spalle, alle prime difficoltà ho attivato le uniche leve che avevo a disposizione: una risorsa esterna, la consulenza del fornitore del prodotto di cui dovevamo fare l’upgrade, le dovute escalation nella mia azienda.
 
Ma il risultato non si è raggiunto, per motivi neanche identificati, e dovremo ricominciare dal principio affidando l’opera al fornitore del prodotto con costi aggiuntivi enormi ed un ritardo temporale enorme.
 
Nel frattempo, giorno dopo giorno, il cliente spala merda su di me e sull’azienda che rappresento, perchè non abbiamo garantito il risultato e, in poche parole, ci siamo rivelati incompetenti.
 
E questa è la nemesi che si è abbattuta su di me.
 
 
Non provate a consolarmi…  la via crucis che devo percorrere sarà ancora lunga mesi…
 
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Pubblicato 20 novembre 2006 da Claudio Guiduccio jedi Spega in Senza categoria

2 risposte a “Hubris & Nemesis

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  1. Warcraft game like this to (World of Warcraft gold) and (wow gold)! Price concessions, credibility is also good!

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